Divisione delle ninfee: il momento giusto e il metodo corretto

La divisione delle ninfee è un passaggio importante per mantenerle sane, vigorose e sempre fiorite. Con il tempo il rizoma tende a riempire completamente il cestello, riducendo spazio e nutrimento disponibili.

Nel video qui sotto vi mostriamo come dividere correttamente la pianta per favorire una crescita equilibrata e una fioritura abbondante.

Riepilogo schematico: divisione delle ninfee
  1. Estrarre il cestello dal laghetto o dal mini-pond
  2. Individuare il rizoma con il relativo apice vegetativo
  3. A partire dall’apice misurare circa 15 cm di lunghezza e troncare
  4. Eliminare radici e foglie dal rizoma recuperato
  5. Continuare a selezionare e recuperare gli altri rizomi idonei
  6. Una volta terminato, eliminare tutto il materiale restante (radici vecchie, terra, parti esauste).
  7. Procedere al nuovo impianto: un solo rizoma per cestello.
Importante da ricordare:

La divisione delle ninfee può essere effettuata in tutto il periodo vegetativo, dal loro risveglio a marzo fino a ottobre. Dopo il rinvaso è fondamentale concimare adeguatamente la pianta, così da favorire una rapida ripresa vegetativa e garantire una fioritura abbondante e duratura.

Divisione del Loto

Fior di Loto

Divisione dei loti: quando e come farlo correttamente per una crescita rigogliosa

La divisione dei loti è una tecnica fondamentale per propagare queste splendide piante acquatiche e mantenerle in salute nel tempo. In questo video, ti guideremo passo dopo passo attraverso il processo, mostrandoti quando e come eseguire la divisione nel modo corretto per ottenere piante vigorose e rigogliose.

Guarda il video per scoprire tutti i dettagli pratici e, subito dopo, troverai un riepilogo schematico con i passaggi principali da seguire.

Riepilogo schematico: divisione dei loti

  1. Estrazione del rizoma
    Capovolgere il mastello di coltivazione per sfilare la zolla, in modo da esporre i rizomi prodotti dalla pianta.
  2. Taglio del rizoma
    Contare 2-3 nodi a partire dall’apice vegetativo e tagliare il rizoma con un coltello ben affilato.
  3. Preparazione del nuovo impianto
    Riempire nuovamente il mastello con terra comune da campo, creare un solco e posizionare il rizoma migliore tra quelli recuperati.
  4. Copertura e messa in acqua
    Coprire delicatamente il rizoma con la terra, facendo attenzione a non rompere gli apici vegetativi. Concimare e rimettere il mastello in acqua.

Importante da ricordare:

  • Se la pianta viene coltivata in un mini pond esterno al laghetto, riempire il contenitore per 2/3 di terra e il restante con acqua.
  • Se viene coltivata in un mastello da immergere nel laghetto, riempirlo completamente di terra e posizionarlo a 20-30 cm di profondità, misurando dal bordo superiore del mastello alla superficie dell’acqua.

Manutenzione primaverile del laghetto in Marzo e Aprile

I PRIMI LAVORI DI PRIMAVERA
I primi raggi di sole riscaldano il suolo e l’acqua; lo stagno si risveglia e le prime foglie verdi delle piante acquatiche si protendono verso il cielo. Il ranuncolo d’acqua (Caltha palustris), con i suoi fiori gialli, si riflette nell’acqua limpida; l’Orontium aquaticum agita il suo elegante “collo di cigno” al di sopra della superficie; il biancospino d’acqua (Aponogeton distachyos) comincia a diffondere i suoi effluvi dal delicato profumo di vaniglia.

Mini-pond: coltivare le piante acquatiche sul terrazzo

Il mini pond è la soluzione ideale per gli appassionati di piante acquatiche che dispongono soltanto di un terrazzo o non hanno la possibilità di realizzare un laghetto in giardino.Per allestirlo occorrono: una tinozza in legno, plastica, zinco o ferro, ghiaia, vasi (o cestelli), terra, concime e alcune piante acquatiche. È importante che il contenitore abbia una larghezza di almeno 50–60 cm e un’altezza minima di 50 cm. Una forma leggermente svasata è preferibile, poiché aumenta la superficie di contatto tra acqua e aria, favorendo l’ossigenazione e il benessere delle piante.Il mini pond va collocato in una posizione che riceva almeno 5–6 ore di sole al giorno, condizione essenziale per ottenere fioriture abbondanti. Per il riempimento si può utilizzare acqua di rubinetto.Sul fondo della vasca si sistema la ninfea, affiancata da una pianta ossigenante: in uno spazio così contenuto, l’ossigeno prodotto è fondamentale per l’equilibrio dell’acqua e per la fauna eventualmente presente. Lungo il bordo posteriore si collocano le piante palustri, utilizzando un portavaso oppure rialzando i cestelli con appositi spessori, in modo che si trovino a pelo d’acqua.

Per creare un effetto armonioso e dinamico, si possono abbinare nello stesso contenitore piante palustri a portamento verticale, che si elevano sull’acqua anche di 60–70 cm, a specie tappezzanti con crescita orizzontale. Questo accostamento non solo arricchisce l’aspetto estetico del mini pond, ma contribuisce anche a creare un habitat più vario e funzionale.

Tutte le piante vanno sistemate in cestelli forati specifici per acquatiche, così da consentire alle radici di svilupparsi liberamente e contribuire alla naturale depurazione dell’acqua. Il substrato ideale è composto per il 70% da terra comune di campo e per il 30% da terriccio universale. Si consiglia l’impiego di un concime a lenta cessione, specifico per piante acquatiche.

L’acqua non deve essere mai sostituita completamente: sarà sufficiente rabboccare quella evaporata e rimuovere regolarmente le foglie ingiallite o deteriorate.

Prima di introdurre eventuali pesci, è necessario attendere almeno quindici giorni, per permettere alla flora batterica di svilupparsi e avviare i processi biologici indispensabili alla trasformazione delle sostanze di scarto in sali minerali assimilabili dalle piante.

Durante l’inverno, in caso di gelo, è consigliabile rompere eventuali strati superficiali di ghiaccio per favorire gli scambi gassosi.

Di seguito  con un esempio di allestimento di un mini pond:

Se hai a disposizione una vasca e desideri realizzare un mini-pond, scrivici a info@etabeta-ninfee.it, indicando le misure del contenitore e allegando una foto: ti proporremo una soluzione personalizzata su misura per il tuo spazio!

Il laghetto ideale per le Koi

La costruzione di un laghetto per Koi deve necessariamente rispettare determinati criteri di base. Posizionarlo vicino alla casa offre diversi vantaggi: le installazioni tecniche, come i collegamenti elettrici e i sistemi di scarico, saranno più semplici e meno costose da realizzare. Inoltre, questa vicinanza facilita l’osservazione delle Koi, rendendo immediato il rilevamento di eventuali cambiamenti nel loro comportamento.

Manutenzione del laghetto in Maggio e Giugno

Miriadi di piccole bolle d’aria salgono dalle piante ossigenanti, mentre sul fondo un esercito di lumache contribuisce a mantenere pulito lo specchio d’acqua. La velocità di crescita della vita acquatica è sorprendente e non conosce eguali.

Le malattie dei pesci e delle piante del laghetto

A causa dell’ambiente ristretto e un po’ forzato dei nostri laghetti, non sempre è valido il detto “sano come un pesce”. Varie malattie possono colpire i nostri pesci e le nostre piante. Una diagnosi precoce ci garantisce il successo delle nostre cure.

Il ricovero invernale del laghetto

Con l’arrivo dell’autunno è necessario eseguire una serie di operazioni utili a preparare il laghetto al lungo riposo invernale. È assolutamente imperativo togliere le foglie degli alberi che cascano nel laghetto.

Manutenzione estiva del laghetto in Luglio e Agosto

Durante i mesi caldi, il lavoro nel giardino acquatico è piuttosto limitato. È importante comunque monitorare regolarmente la crescita delle piante per contenerne l’eccessiva espansione. Particolare attenzione va prestata alle piante galleggianti e alle ninfee, che tendono a proliferare rapidamente.

Se non controllate, queste piante possono ombreggiare completamente la superficie dello stagno, privando della luce le piante sommerse e compromettendo l’equilibrio dell’ecosistema acquatico. Mantenere un buon equilibrio tra ombra e luce è essenziale per la salute del laghetto e dei suoi abitanti.