Il Fior di Loto: simbolo di purezza

 

Conosciuti e apprezzati fin dall’antichità, i loti sono tra le piante coltivate più antiche del mondo. Il loro valore simbolico è particolarmente significativo nella religione buddhista, dove rappresentano la purezza, l’illuminazione e il risveglio spirituale. Non a caso, molti templi buddhisti sono ornati da vasche piene di fiori di loto, offrendo un ambiente di meditazione e raccoglimento.

Il Buddha è spesso rappresentato seduto su un fiore di loto, simbolo di purezza che emerge dalle acque fangose. Nei paesi asiatici, i loti (genere Nelumbo) sono coltivati non solo per il loro valore spirituale, ma anche a scopo alimentare: ogni parte della pianta viene utilizzata. I semi sono tostati, i rizomi vengono cucinati come le nostre patate, e le giovani foglie, quando sono ancora avvolte, si usano per preparare ottime minestre. Si dice che una buona zuppa di foglie di loto favorisca un sonno tranquillo.

In Vietnam è comune dare ai bambini agitati un seme di loto prima di dormire per il suo effetto calmante. In Cina, inoltre, viene coltivata una varietà di loto con rizomi più corti e ravvicinati, selezionata per l’uso alimentare. I loti sono originari dell’India, delle rive del Volga, dell’Australia settentrionale e del Nord America.

La presenza dei loti lungo le rive del Nilo, invece, risale a un intervento umano intorno al 500 a.C. Il loto egizio, Nymphaea caerulea, non è un Nelumbo, ma una ninfea blu, specie endemica del Nilo e spesso raffigurata negli affreschi dei templi egizi come simbolo di vita e rinascita.

Anche se molto diversi per morfologia e crescita, i loti sono a lungo stati inseriti nella famiglia delle Nymphaeaceae. Tuttavia, alcuni studiosi continuano a collocarli nella famiglia delle Nelumbonaceae.

La vegetazione di queste piante è straordinaria. Solo le prime foglie, come le ninfee, fluttuano sull’acqua, mentre tutte le altre svettano verso il cielo. Le varietà più grandi possono raggiungere anche i 180 cm di altezza. Le foglie, piatte o leggermente a imbuto, presentano colori che variano dal verde scuro al verde azzurrognolo o al verde bronzo e sono sorrette da peduncoli leggermente spinosi.

I fiori si innalzano al di sopra del fogliame, sbocciando in pieno sole. I rizomi, a forma di banana e di colore bianco, sono percorsi all’interno da canali che favoriscono la loro crescita. Man mano che si sviluppano, producono lunghi stoloni che, a livello dei nodi, generano nuovi rizomi secondari.

Esistono solo due specie botaniche di loto: Nelumbo lutea, originaria degli Stati Uniti, e Nelumbo nucifera, originaria dell’India.

Latour-Marliac fu il primo ibridatore a ottenere un loto ibrido, il Nelumbo ‘Flavescens’.

 

I loti nel giardino acquatico

I loti possiedono un grande fascino decorativo, donando un tocco esotico all’intero specchio d’acqua. Sia ai bordi che al centro del bacino, crescono con la rigogliosità delle piante tropicali, ma senza la loro fragilità. Solo la Victoria regia può competere con il loto in maestosità. Quando si ha la fortuna di poter far convivere queste due specie nella stessa vasca, l’effetto è incantevole, come trovarsi in un giardino delle “Mille e una Notte”.

 

Coltura e mantenimento

La coltivazione dei loti è semplice se si seguono alcuni consigli essenziali.

I loti richiedono una zona soleggiata dall’alba al tramonto, affinché l’acqua raggiunga gradualmente i 25 °C con l’avanzare della stagione, condizione fondamentale per favorire la fioritura.

Una fertilizzazione abbondante è indispensabile per ottenere una vegetazione rigogliosa, poiché i loti sono in grado di produrre stoloni che possono superare i sei metri in un anno. I rizomi dell’anno precedente muoiono per nutrire la nuova crescita, fornendo al contempo risorse per la formazione dei rizomi dell’anno successivo.

Queste piante vanno coltivate in mastelli chiusi o in sezioni del laghetto isolate dal resto dello stagno. Per evitare che il giardino acquatico si trasformi in una “foresta vergine”, è necessario contenere l’espansione delle radici. Lo spazio ideale per coltivare i loti è di 2 metri quadrati di superficie e 60 cm di profondità, di cui 40 cm riempiti di substrato e 20 cm coperti d’acqua.