
La costruzione di un laghetto per Koi deve necessariamente rispettare determinati criteri di base. Posizionarlo vicino alla casa offre diversi vantaggi: le installazioni tecniche, come i collegamenti elettrici e i sistemi di scarico, saranno più semplici e meno costose da realizzare. Inoltre, questa vicinanza facilita l’osservazione delle Koi, rendendo immediato il rilevamento di eventuali cambiamenti nel loro comportamento.
Se uno stagno per piante richiede piena esposizione al sole, un laghetto per Koi, al contrario, dovrebbe essere posizionato in un’area parzialmente ombreggiata. Questo accorgimento aiuta a limitare la proliferazione delle alghe verdi, favorita dalla presenza di materiale organico nel laghetto. Tuttavia, l’acqua verde rappresenta un problema minore rispetto all’aumento del pH causato da un’eccessiva esposizione alla radiazione solare, che risulta molto più preoccupante.
Le Koi tendono a mangiare di più con l’aumento della temperatura e durante la digestione rilasciano azoto prevalentemente sotto forma di ammonio. Questo composto è innocuo se il pH dell’acqua è basso o si mantiene tra 7.0 e 7.5.
Al contrario, con un pH più alto, l’ammonio si trasforma in ammoniaca, una sostanza tossica. In queste condizioni, i pesci possono diventare irrequieti o addirittura intossicati. I sintomi includono arrossamento e gonfiore delle branchie, che compromettono la loro capacità di assorbire l’ossigeno necessario per sopravvivere.
Ideale sarebbe che il laghetto per Koi ricevesse luce solare al mattino e fosse ombreggiato a partire da mezzogiorno. In caso di esposizione eccessiva al sole, è possibile compensare con un sistema di filtrazione più efficiente.
Per garantire un letargo senza problemi, la profondità minima consigliata è di almeno 1,5 metri. A questa profondità, il volume d’acqua deve essere proporzionale alla massa dei pesci, assicurando loro spazio vitale sufficiente.
La lunghezza ideale del laghetto dovrebbe essere di almeno sei metri. Una regola generale prevede che lo stagno misuri almeno dieci volte la lunghezza del pesce più grande, offrendo così uno spazio adeguato per il movimento delle Koi. Inoltre, una corretta circolazione dell’acqua è essenziale per il buon funzionamento del filtro. A tal fine, è consigliabile installare scarichi di fondo per raccogliere i rifiuti accumulati.
Gli skimmer di superficie, altrettanto importanti, aiutano a rimuovere i solidi sospesi. È fondamentale posizionare con cura sia gli scarichi di fondo sia gli skimmer per garantire un’efficace gestione dell’acqua.
Data la notevole quantità di massa organica presente, il laghetto per Koi è costantemente esposto al rischio di eutrofizzazione. Per questo motivo è indispensabile dotarsi di un sistema di filtrazione potente e adeguato. Una regola fondamentale è che l’intero volume d’acqua del laghetto venga filtrato completamente ogni due ore.
La filtrazione biologica è cruciale. Per essere efficace, i batteri devono stabilirsi, nel corso delle settimane e dei mesi, sui materiali filtranti. I tappeti giapponesi in PE sono molto adatti.
È importante considerare che le Koi possono raggiungere dimensioni considerevoli: dopo alcuni anni, possono superare i 70 cm di lunghezza e i 7 kg di peso. Per questo motivo, è necessario prevedere un sistema di filtrazione adeguato, dimensionato per supportare questa crescita. Con gli innovativi e potenti sistemi di filtraggio a tamburo si ottiene una filtrazione fino a 60 µm (più fine di un capello). Ciò garantisce un funzionamento estremamente efficace.
I batteri responsabili della filtrazione biologica necessitano di ossigeno per operare efficacemente; una buona circolazione dell’acqua, ottenuta tramite cascate o getti, è quindi indispensabile. L’utilizzo di un compressore d’aria si rivela particolarmente utile, soprattutto durante i mesi estivi, per garantire un’adeguata ossigenazione.
La presenza di sali minerali nell’acqua, derivati dalla decomposizione della sostanza organica, rende inevitabile la comparsa di alghe, in particolare quelle unicellulari che causano il fenomeno dell’acqua verde. Per risolvere rapidamente questo problema, è consigliato l’uso di impianti UV-C, che eliminano le alghe sospese. La potenza della lampada deve essere adeguata al volume d’acqua: servono 20 watt per ogni 10 metri cubi di acqua da trattare.
