Le piante galleggianti

 

Queste piante sembrano vivere di sola acqua fresca. Alcune sono “pesti” per via del loro sviluppo eccessivo, altre veri gioielli per la loro unicità; tutte, però, si rivelano utilissime nel mantenere pulita l’acqua di un laghetto.

Sono piante che galleggiano liberamente sulla superficie dell’acqua, grazie a foglie progettate per contenere micro-bollicine d’aria, che permettono loro di restare a galla. Sotto la superficie, producono fitte masse di radici che assorbono i sali minerali disciolti nell’acqua, agendo come veri e propri depuratori biologici: riducono l’inquinamento organico e prevengono l’intorbidimento dell’acqua.

Oltre a pulire l’acqua, queste piante offrono rifugio e riparo per piccoli pesci, girini e insetti acquatici.

Alcune di queste piante sono tropicali, come la Salvinia natans, e non tollerano i rigori invernali delle nostre latitudini. Se si desidera conservarle per l’anno successivo, è necessario ritirarle a ottobre in una serra riscaldata o in casa. Basta un piccolo contenitore di plastica: si ricopre il fondo con circa un centimetro di limo prelevato dal laghetto, coperto da uno strato di sabbia, si riempie di acqua del laghetto e si colloca davanti a una finestra ben illuminata. Ogni quindici giorni è consigliato l’uso di un concime liquido bilanciato per mantenere le piante sane.

Queste piante sono perfette per ombreggiare lo stagno, contribuendo a ridurre la proliferazione di alghe, poiché limitano la luce solare diretta che ne stimola la crescita. Anche la temperatura dell’acqua risulta regolata, creando condizioni più fresche e stabili, soprattutto durante i mesi caldi.

Le varietà tropicali, come la Eichornia azurea e la Salvinia natans, sono tra le più comuni, mentre in ambienti temperati si utilizzano piante come la Lemna minor (lenticchia d’acqua) e la Stratiotes aloides (Ananas d’acqua).

Alcune specie, come Azolla e Lemna, possono diventare invasive, quindi è importante monitorarne la crescita e contenerle dove necessario. Devono essere diradate regolarmente: ogni 1-2 settimane nei mesi caldi rimuovere parte delle piante manualmente. Bisogna evitare di coprire oltre il 20% della superficie del laghetto: serve luce per le piante sommerse e l’ossigenazione dell’acqua.