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Cascina Gualina

Via Occimiano, 24

15030 Conzano (AL)

 

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Dom - 8.30 - 13.00

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Conosciuti fin dall'antichità, i loti fanno parte delle più vecchie piante coltivate. Il contenuto simbolico di questa pianta è estremamente potente nella religione buddista. Nei templi spesso ci sono vasche piene di loto.

Budda è rappresentato seduto su un fiore di loto che rappresenta la purezza uscita delle acque fangose. I nelumbi, nei paesi asiatici, sono coltivati anche a scopo alimentare. Di esso tutto viene consumato. I semi sono arrostiti, i rizomi sostituiscono le nostre care patate e le giovani foglie, quando sono ancora avvolte su sé stesse, servono a fare delle eccellenti minestre. Pare che niente vale una buona zuppa di foglie di loto per passare una notte pacifica.

I vietnamiti danno spesso ai loro bambini, un po' agitati, un seme di loto prima di andare a letto con effetto sorprendente. I cinesi coltivano una varietà di loto con rizomi più tarchiato e gli internodi ravvicinati a scopo puramente alimentare. I loti sono originari delle Indie, delle rive del Volga, de l'Australia del nord e dell'America del nord.

Invece, la loro presenza sui bordi del Nilo è dovuta ad un intervento umano verso il 500 a.C.. Il loto del Nilo esiste, ma non è un nelumbo, bensì una ninfea blu, la Nymphaea caerulea endemica del fiume. È una rara ninfea botanica tropicale, che spesso si trova raffigurata negli affreschi dei templi egiziani.

Sebbene molto differenti dal punto di vista morfologico e vegetativo, i loti appartengono alla famiglia delle Nympheaceae, anche se alcuni autori a tutt'oggi, continuano a inserire i loti nella famiglia delle Nelumbonaceae.  

La vegetazione di queste piante è straordinaria. Solo le prime foglie, come le ninfee, fluttuano sull'acqua, mentre tutte le altre svettano verso il cielo. Le varietà più grandi raggiungono l'altezza di 180 cm. Le foglie di forma piatta o leggermente a imbuto, di colore verde scuro, verde azzurrognolo o verde bronzo sono sorrette da peduncoli leggermente spinosi.  

I fiori emergono dal fogliame per sbocciare in pieno sole. I rizomi a forma di banana, di colore bianco, sono percorsi, all'interno, da canali. Quando si sviluppano producono un lunghissimo stolone che a livello dei nodi da origine a rizomi secondari. 

Esistono solamente due specie botaniche di loto: Nelumbo lutea, originario degli Stati Uniti, e Nelumbo nucifera, originario delle Indie. 

Latour Marliac fu il primo ibridatore ad ottenere un ibrido di loto: il Nelumbo 'Flavescens'.

 

I loti nel giardino acquatico

I loti sono di un grande interesse decorativo. La loro presenza dona una nota esotica a tutto lo specchio d'acqua. Ai bordi o nel mezzo dello specchio di acqua, crescono con rigogliosità tipica delle piante tropicali ma senza avere la loro fragilità. Solo la Victoria regia gli tiene testa. Quando si ha la fortuna di potere far coabitare le due specie nella stessa vasca, si ha l'impressione di essere nel paese delle mille e una notte. 

 

Coltura e mantenimento

La coltura dei loti non presenta difficoltà particolari se vengono seguiti questi semplici consigli.

I loti desiderano una zona soleggiata dalla mattina alla sera affinché l'acqua possa raggiungere la temperatura di 25 gradi a mano a mano che la stagione procede, condizione primaria per stimolare la fioritura.

Una fertilizzazione sostenuta è presupposta di una vegetazione rigogliosa. Bisogna tener presente che i loti sono capaci di produrre stoloni lunghi più di sei metri in un anno. I rizomi dell'anno precedente vanno a morire per alimentare la vegetazione futura e nello stesso tempo devono trovare abbastanza risorse per rifare i rizomi dell'anno successivo.

Queste piante devono essere coltivate o in mastelli chiusi o in settori del vostro laghetto isolati dal resto dello stagno. In ogni caso, se non volete che il vostro giardino acquatico diventi una foresta vergine, dovete imperativamente sbarrare l'avanzamento delle radici. Lo spazio ideale per poter apprezzare questa pianta dovrebbe essere di 2 mq di superficie per 60 cm di profondità, di cui 40 cm riempiti con substrato e 20 cm. di acqua

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